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Dopo una diagnosi di tumore al seno, come incidono sulla prognosi sovrappeso, attività fisica e dieta? Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ne parla in un recentissimo aggiornamento.

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ha appena pubblicato, sulla rivista International Journal of Cancer, oltre a tre reports molto dettagliati e specifici per ogni tema (sovrappeso, attività fisica ricreazionale e fattori dietetici), un documento riassuntivo che descrive come, dopo una diagnosi di tumore al seno, sovrappeso, attività fisica e dieta, possano incidere sulla prognosi.

Tsilidis KK et al, Int J Cancer, 2022

Dopo una diagnosi di tumore al seno, come incidono sulla prognosi sovrappeso, attività fisica e dieta? Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ne parla in un recentissimo aggiornamento.

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (World Cancer Research Fund - WCRF) è una delle organizzazioni internazionali più autorevoli nell’ambito della ricerca volta a comprendere il legame esistente tra peso corporeo, alimentazione, attività fisica e prevenzione dei tumori. Il WCRF, con un processo di aggiornamento continuo, raccoglie e analizza gli studi scientifici più solidi, pubblicati a livello mondiale, per poi tradurre le evidenze emerse in raccomandazioni destinate alla popolazione generale, ai professionisti della salute e ai governi nazionali.

Il più recente aggiornamento del WCRF (2018), relativo nello specifico alla prevenzione del tumore al seno, ha evidenziato che alcol e sovrappeso ne aumentano il rischio, mentre attività fisica e allattamento lo riducono.

Oltre a questo report, il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ne ha pubblicato un altro, nel 2014, per indagare come dieta, nutrizione e attività fisica, impattassero sulla prognosi, dopo diagnosi e trattamento di tumore mammario. Questa pubblicazione però non mostrava evidenze, sufficientemente corroborate dalle pubblicazioni disponibili in quel periodo, tali da suggerire specifiche raccomandazioni (nutrizionali o di stile di vita) al fine di migliorare la prognosi e/o diminuire il rischio d’insorgenza di nuovi tumori primari.

Dal 2014 ad oggi, tuttavia, il panel di esperti ha continuato ad analizzare e revisionare la letteratura, per investigare come sovrappeso, attività fisica e dieta, influenzassero la prognosi, dopo una diagnosi di tumore al seno.

Ciò ha portato, il 25 ottobre 2022, alla pubblicazione, sulla rivista International Journal of Cancer, di 3 “special reports”, che descrivono l’effetto sulla prognosi, rispettivamente di fattori dietetici, attività fisica ricreazionale e peso corporeo, e di un quarto che riassume, in un unico documento, le evidenze riportate in ognuno dei precedenti.

Infine, il WCRF ha raccolto le informazioni contenute nel quartospecial report” in una pubblicazione più divulgativa chiamata “The impact of diet, weight and physical activity and the risk of dying from breast cancer. A major review of existing research”.

Le interessanti evidenze emerse dallo “special report” che ha analizzato, dopo diagnosi di tumore al seno, come sovrappeso, attività fisica e dieta, potessero incidere sulla prognosi, sono riassunte nei punti a seguire.

Le evidenze emerse sul ruolo della dieta e di specifici fattori nutrizionali sono ancora del tipo “limitato ma indicativo”, ovvero non sufficientemente corroborate da studi scientifici per venire tradotte in raccomandazioni.

  • Evidenze limitate ma indicative mostrano che diete e stili di vita salutari diminuiscono il rischio di mortalità totale e di mortalità per cause diverse dal tumore al seno.
  • Evidenze limitate ma indicative mostrano che cibi a base di soia diminuiscono il rischio di mortalità totale, di mortalità per tumore al seno e di recidive.
  • Evidenze limitate ma indicative mostrano che la fibra diminuisce il rischio di mortalità totale.
  • Evidenze limitate ma indicative mostrano che la vitamina D (livelli ematici) diminuisce il rischio di mortalità totale e di mortalità per tumore al seno.

Le evidenze emerse sul ruolo dell’attività fisica di tipo ricreazionale* sono ancora del tipo “limitato ma indicativo”, ovvero non sufficientemente corroborate da studi scientifici per venire tradotte in raccomandazioni.

  • Evidenze limitate ma indicative mostrano che l'attività fisica di tipo ricreazionale diminuisce il rischio di mortalità totale, di mortalità per tumore al seno e di recidive.

* Attività fisica ricreazionale: esercizio fisico e attività sportive strutturate (correre, ballare, andare in palestra, etc.).

Le evidenze emerse sul ruolo del sovrappeso sono sia di grado forte (“forte probabile”), quindi traducibili in raccomandazioni, che di tipo “limitato ma indicativo”, ovvero non ancora sufficientemente corroborate da studi scientifici per venire tradotte in raccomandazioni.

Evidenze di grado forte

  • Evidenze di grado forte mostrano che un Indice di Massa Corporea (IMC) elevato, dopo la diagnosi, aumenta il rischio di mortalità per tutte le cause, di mortalità per tumore al seno e di sviluppare un altro tumore primario al seno.
  • Evidenze di grado forte mostrano che una circonferenza vita elevata, dopo la diagnosi, aumenta il rischio di mortalità per tutte le cause e di mortalità per tumore al seno.
  • Evidenze di grado forte mostrano che un rapporto elevato circonferenza vita/fianchi, dopo la diagnosi, aumenta il rischio di mortalità per tutte le cause e di mortalità per tumore al seno.

Evidenze limitate ma indicative

  • Evidenze limitate ma indicative mostrano che un Indice di Massa Corporea (IMC) elevato, dopo la diagnosi, aumenta il rischio di avere una recidiva, di mortalità per cause diverse dal tumore al seno e di mortalità per malattie cardiovascolari.
  • Evidenze limitate ma indicative mostrano che una circonferenza vita elevata, dopo la diagnosi, aumenta il rischio di avere una recidiva.
  • Evidenze limitate ma indicative mostrano che un rapporto elevato circonferenza vita/fianchi, dopo la diagnosi, aumenta il rischio di avere una recidiva.

Questo documento ha, per la prima volta, trovato delle evidenze di grado forte che correlano un eccesso di peso corporeo con il peggioramento della prognosi, per coloro che hanno avuto una diagnosi di tumore al seno.
A seguito di queste evidenze, il panel del WCRFincoraggia lo sviluppo di raccomandazioni, per le persone che hanno avuto una diagnosi di tumore al seno, che mirino ad evitare sovrappeso ed obesità e che suggeriscano, se possibile e compatibilmente con i consigli del medico, di mantenersi fisicamente attivi”.

Sarà necessario, invece, analizzare ulteriori studi per produrre, eventualmente, raccomandazioni specifiche relative all’assunzione di particolari cibi/nutrienti e allo svolgimento di un’attività fisica strutturata, al fine di migliorare la prognosi dopo una diagnosi di cancro mammario.


Sebbene le evidenze emerse da queste ultime revisioni del WCRF siano estremamente interessanti ed incoraggianti, ricordiamo che nei pazienti oncologici qualsiasi intervento mirato a modificare la dieta e lo stile di vita, deve sempre essere personalizzato, prescritto e dosato in armonia con le indicazioni del proprio curante, che terrà conto dello stato di salute generale e delle eventuali terapie seguite dal paziente.