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Gli integratori di vitamine e minerali sono utili per prevenire malattie cardiovascolari, tumori e diminuire la mortalità?

I risultati di una grossa revisione sistematica, pubblicata nel giugno 2022 sulla rivista “Journal of the American Medical Association (JAMA)”, confermano che l’utilizzo degli integratori è utile solamente in caso di carenze nutrizionali. Altrimenti queste sostanze, oltre a non servire, potrebbero avere effetti negativi sulla salute.

Elizabeth A. O’Connor et al, JAMA, 2022

Gli integratori di vitamine e minerali sono utili per prevenire malattie cardiovascolari, tumori e diminuire la mortalità?

Come anche in Italia, le prime due cause di morte negli Stati Uniti sono attribuibili a malattie cardiovascolari e cancro. Alcune tipologie di vitamine e minerali, presenti negli alimenti, possiedono attività antiossidanti e antinfiammatorie. Queste caratteristiche hanno, probabilmente, portato a credere che la loro assunzione, sotto forma di integratori, potesse ridurre il rischio di sviluppare tali patologie.

Non sorprende, perciò, che da un’indagine condotta dal 2011 al 2014 dalla “National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES)” sia emerso che il 52% degli statunitensi avesse fatto uso di almeno un integratore e il 31% di un complesso multivitaminico, nel mese precedente al sondaggio. Le ragioni principali per cui le persone sono portate ad utilizzare queste sostanze sono: migliorare salute e benessere generale e colmare le carenze nutrizionali della dieta.

La US Preventive Services Task Force (USPSTF), una commissione indipendente, costituita da esperti di salute pubblica, prevenzione e medicina basata sull’evidenza, visto il continuo e considerevole utilizzo di questi prodotti, ha commissionato una revisione di oltre 80 studi per capire se gli integratori di vitamine e minerali fossero in grado di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, tumori e mortalità nella popolazione statunitense generale, adulta, sana e non in gravidanza. La ricerca ha, inoltre, analizzato i possibili danni dovuti all’impiego di queste sostanze.

Dopo la pubblicazione dello studio, la USPSTF ha aggiornato le raccomandazioni del 2014, relative all’assunzione di integratori nella prevenzione di tumori e malattie cardiovascolari.

I risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Journal of the American Medical Association (JAMA)”, confermano quanto già espresso dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF - World Cancer Research Fund), ovvero che “non si devono assumere integratori alimentari per prevenire i tumori”. Da questo articolo, infatti, non sono emerse evidenze che supportino la teoria secondo cui l’utilizzo di integratori vitaminici e di minerali, nella popolazione adulta, sana e non in gravidanza, possa avere effetti preventivi sull’insorgenza di cancro e malattie cardiovascolari. Inoltre, l’impiego di beta-carotene e vitamina E, in alcune categorie di persone, comporta rischi per la salute che superano nettamente i benefici; il loro utilizzo è dunque giustificato solo quando vengano prescritti dal medico, in caso di specifiche carenze.

I risultati della revisione sistematica hanno principalmente mostrato quanto segue.

  • L’uso di beta-carotene da parte di individui a rischio di sviluppare un tumore al polmone (fumatori e/o chi è esposto all’amianto) può aumentare la probabilità di andare incontro a questo tipo di cancro.
  • La supplementazione a base di vitamine e minerali si associa a nessuno o pochissimi (e controversi) benefici nel prevenire tumori, malattie cardiovascolari o migliorare l’aspettativa di vita.

Le raccomandazioni per la popolazione adulta, sana e non in gravidanza, aggiornate dalla task force dell’USPSTF, si possono riassumere nei seguenti punti chiave.

  • Si sconsiglia l’impiego di integratori di beta-carotene e vitamina E, per la prevenzione di malattie cardiovascolari e/o tumori.
  • I dati correnti non sono sufficienti a valutare l’equilibrio tra danni e benefici, rispetto all’uso di integratori multivitaminici, per la prevenzione di malattie cardiovascolari e/o cancro.
  • Le prove attualmente esistenti sono insufficienti a chiarire il rapporto danni/benefici dell’utilizzo di integratori singoli o accoppiati (a parte beta-carotene e vitamina E) per prevenire tumori e/o malattie cardiovascolari.

In conclusione, come già ribadito dalle maggiori istituzioni scientifiche nazionali ed internazionali (SINU, ANDID, WCRF, WHO, etc.), e regolarmente confermato da numerosi studi, i benefici che derivano dall’assunzione di vitamine e minerali dagli alimenti, non sono riproducibili quando queste sostanze vengono ingerite sotto forma di integratori.

Se non esistono deficit accertati, o particolari situazioni cliniche e fisiologiche (come la gravidanza), è sempre meglio raggiungere il fabbisogno raccomandato di vitamine, minerali e altri nutrienti con una dieta sana e bilanciata che segua il modello mediterraneo.

Per la prevenzione oncologica e cardiovascolare, oltre ad una corretta alimentazione, è cruciale astenersi dal fumo, evitare o limitare moltissimo il consumo di alcolici e svolgere regolarmente attività fisica.