Associazione combinata di fattori legati allo stile di vita e peso corporeo con il rischio di mortalità totale e per cause specifiche in entrambi i sessi: studio prospettico di coorte

Studio di coorte longitudinale sull’effetto congiunto di fattori legati allo stile di vita e IMC sul rischio di mortalità per diverse cause

Veronese N et al, BMJ, 2016

Obiettivo dello studio è stato quello di valutare l’associazione combinata di vari fattori legati allo stile di vita (dieta, attività fisica, assunzione moderata di alcol, fumo) con il peso corporeo e il rischio di mortalità totale e per cause specifiche.

A tale scopo sono state monitorate per 32 anni 74 582 donne, selezionate all’interno della coorte del Nurses' Health Study (1980-2012) e 39 284 uomini dell’Health Professionals Follow-up Study (1986-2012) non affetti da malattie cardiovascolari o da tumore al momento del reclutamento. 

Sono stati raccolti i seguenti dati: indice di massa corporea (IMC), indice di rispondenza ad una alimentazione sana (alternate healthy eating index), livello di attività fisica, abitudine al fumo, assunzione di alcol; ed è stato valutato il loro impatto sulla mortalità totale e per cause cardiovascolari o oncologiche. Il rischio (Hazard Ratio, HR) di mortalità tra le categorie di IMC, con intervalli di confidenza al 95%, è stato analizzato attraverso l’analisi statistica basata su modelli di regressione proporzionali del rischio. La categoria di IMC stabilita come riferimento è stata quella con valori compresi tra 22.5 e 24.9.

Durante i 32 anni di follow-up sono stati registrati 30 013 decessi (di cui 10 808 per tumore e 7189 per patologie cardiovascolari). In ognuna delle quattro categorie di IMC studiate (18.5-22.4; 22.5-24.9; 25-29.9; ≥ 30) è emerso che i soggetti con uno o più fattori correlati ad uno stile di vita sano hanno un rischio di mortalità totale, cardiovascolare e tumorale significativamente più basso rispetto a coloro che non possiedono alcun fattore protettivo. Inoltre, la combinazione di almeno tre fattori protettivi con un IMC compreso tra 18.5 e 22.4 è associata ad una riduzione del rischio di mortalità per tutte le cause (HR 0.39, intervallo di confidenza al 95% compreso tra 0.35 e 0.43), per tumori (HR 0.40, IC 95% 0.34-0.47), e per cause cardiovascolari (HR 0.37, IC 95% 0.29-0.46) rispetto ai soggetti che presentano un IMC compreso tra 22.5 e 24.9 e nessuno dei quattro fattori protettivi.

Da questo studio si può concludere che, sebbene i soggetti che hanno più alto IMC e che possiedono almeno un fattore protettivo legato allo stile di vita possono avere un minore rischio di mortalità prematura, il rischio più basso di mortalità si riscontra nei soggetti che hanno un IMC compreso tra 18.5 e 22.4 e che presentano un punteggio elevato nell’healthy eating index, che sono più attivi fisicamente, che consumano con moderazione alcolici e che non fumano. Quindi, per valutare l’associazione tra IMC e mortalità è importante tener conto anche della dieta e dei fattori legati allo stile di vita.

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