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L’attività fisica, svolta in età adulta durante il tempo libero, si associa positivamente al miglioramento della densità minerale ossea nei 22 anni successivi. Lo studio Tromsø

Uno studio prospettico basato sulla popolazione, condotto in Norvegia, ha dimostrato che svolgere attività fisica da adulti consente di ottenere una più elevata densità minerale ossea e un conseguente ridotto rischio di osteoporosi durante la terza età

Morseth B et al, Eur J Epidemiol., 2010

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Sebbene l’associazione positiva tra attività fisica e densità minerale ossea (BMD, dall'inglese Bone Mineral Density) sia stata già chiaramente definita, esistono pochi studi epidemiologici che abbiano analizzato l’associazione a lungo termine tra attività fisica svolta nell’età adulta e BMD nella terza età. Lo scopo di questo studio prospettico basato sulla popolazione norvegese è stato quello di esaminare l’associazione tra attività fisica, svolta in età adulta nel tempo libero, e densità minerale ossea areale (aBMD) in età avanzata. Sono stati esaminati, e seguiti per i successivi 22 anni, 1451 uomini e 1766 donne, di età compresa, al basale, tra i 20 e i 54 anni. L’attività fisica durante il tempo libero è stata monitorata utilizzando dei questionari, sia all’inizio dello studio che durante il periodo di follow-up. La densità minerale ossea areale dell’anca e dell’avambraccio sono state misurate utilizzando tecniche di mineralometria ossea computerizzata (assorbimetria a raggi X). Sono stati invece impiegati i modelli lineari generalizzati per analizzare l’associazione tra aBMD e attività fisica.

Dopo aver compiuto gli aggiustamenti per età al basale, altezza, peso e abitudine al fumo (p < 0.05) è emersa una tendenza lineare positiva tra la densità minerale ossea areale e l’attività fisica, sia negli uomini che nelle donne. La relazione tra aBMD ed attività fisica nel tempo libero si è dimostrata consistente osservando sia diverse parti dell’anca (struttura totale, collo del femore, e area del trocantere) che dell’avambraccio (area distale e ultradistale).

In un sotto-campione rappresentato da 2436 tra uomini e donne, di età inferiore ai 70 anni, è emerso che chi ha condotto una vita sedentaria, dall’inizio dello studio fino al periodo di follow-up (6%), presentava una densità minerale ossea areale più bassa rispetto a chi, invece, è stato moderatamente attivo o attivo (71%) (p < 0.01).

In conclusione, questo studio indica che l’attività fisica svolta nel tempo libero da adulti consente di raggiungere una densità minerale ossea più elevata e di ridurre, quindi, il rischio di osteoporosi in età avanzata.