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Consumo di frutta fresca e principali malattie cardiovascolari in Cina

Indagine osservazionale prospettica sulla relazione tra consumo di frutta fresca e rischio di mortalità per patologie cardiovascolari nella popolazione cinese

Su H et al, Engl J Med, 2016

Frutta.ns

Nelle popolazioni occidentali, un elevato consumo di frutta è stato associato ad un minor rischio di malattie cardiovascolari, ma sono limitate le conoscenze riguardo tali associazioni in Cina, dove il livello di consumo è basso e i tassi di ictus elevati.

Tra il 2004 e il 2008 sono stati reclutati 51 2891 individui, di età compresa tra i 30 e i 79 anni, residenti in 10 diverse località della Cina. Durante il follow-up, sono stati registrati 5173 decessi per malattie cardiovascolari, 2551 eventi coronarici (fatali e non fatali), 14 579 ictus ischemici e 3523 emorragie cerebrali tra i 451 665 partecipanti, che al momento dell’arruolamento non avevano una storia di malattia cardiovascolare o non assumevano anti-ipertensivi. L’associazione tra consumo di frutta e rischio di malattia è stata valutata attraverso l’analisi statistica basata su un modello di regressione proporzionale del rischio, tenendo in considerazione gli aggiustamenti per potenziali fattori confondenti.

Dai risultati è emerso che il 18% dei partecipanti ha riportato un consumo di frutta giornaliero. Chi assume la frutta ogni giorno presenta valori inferiori della pressione sistolica di 4 mmHg e della glicemia (0.5 mmol per litro [9.0 mg per decilitro]) (p < 0.001 per entrambe le comparazioni) rispetto a coloro che non ne consumano mai o lo fanno raramente. Il rischio di mortalità per patologie cardiovascolari, dei consumatori abituali rispetto ai non consumatori, è risultato pari a 0.6 (intervallo di confidenza (IC) del 95%, da 0.54 a 0.67), e pari a 0.66 (IC del 95%, da 0.58 a 0.75), 0.75 (IC del 95%, da 0.72 a 0.79), 0.64 (IC del 95%, da 0.56 a 0.74) rispettivamente per eventi coronarici, ictus ischemico e ictus emorragico. È emersa una forte relazione lineare dose-risposta tra l’incidenza di ciascun “outcome clinico” e la quantità di frutta fresca consumata. Queste associazioni sono risultate simili all’interno delle 10 regioni in studio e nei vari sottogruppi di partecipanti, categorizzati in funzione delle loro caratteristiche iniziali.

In conclusione, nella popolazione adulta cinese un maggior consumo di frutta si associa alla riduzione della pressione arteriosa e della glicemia e, indipendentemente da questi e altri fattori dietetici e non, a una diminuzione significativa del rischio di patologie cardiovascolari.

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