Confronto tra le diete Atkins, Ornish, Weight Watchers e Zona in funzione della perdita di peso e della riduzione del rischio cardiovascolare: studio d’intervento randomizzato.

Studio d’intervento sull’efficacia di quattro diversi schemi dietetici (Atkins, Ornish, Weight Watchers e Zona) nel ridurre il peso corporeo e il rischio cardiovascolare

Dansinger ML et al, JAMA, 2005

La scarsa disponibilità di informazioni inerenti gli effetti sulla salute delle diete più popolari desta importanti preoccupazioni per quanto riguarda la salute pubblica, soprattutto da quando medici e pazienti sono interessati ad adottarle come strategie utili per la prevenzione di diverse patologie.

In questo studio d’intervento randomizzato, condotto presso un centro medico-universitario di Boston, Massachusetts, al fine di valutare il grado di aderenza e l’efficacia di quattro diete popolari (Atkins, Ornish, Weight Watchers e Zona) nel ridurre il peso corporeo e il rischio cardiovascolare, sono stati reclutati individui in sovrappeso o obesi (indice di massa corporea medio: 35; range: 27-42) di età compresa tra i 22 e i 72 anni con accertata ipertensione, dislipidemia o iperglicemia a digiuno.

In particolare, un totale di 160 individui, arruolati a partire dal 18 luglio 2000 fino al 24 gennaio 2002,  sono stati assegnati con modalità casuale ad uno dei quattro gruppi dietetici: gruppo dietetico Atkins (restrizione dei carboidrati, n = 40), Zona (bilanciamento dei macronutrienti, n = 40), Weight Watchers (restrizione calorica, n = 40) e Ornish (restrizione dei grassi, n = 40). Dopo due mesi dall’inizio dello studio i partecipanti hanno definito il proprio livello di aderenza alla dieta proposta. Dopo un anno sono state rilevate le variazioni di peso corporeo, dei parametri clinici di rischio cardiovascolare e il livello di aderenza alla dieta di ciascun gruppo.

Al termine dell’anno di osservazione è emerso che la perdita media di peso è stata di 2.1 (SD 4.8) kg per la dieta Atkins (21 partecipanti dei 40 arruolati hanno completato lo studio [53%], p = 0.009), 3.2 (SD 6.0) kg per la dieta Zona (26 su 40 hanno completato lo studio [65%], p = 0.002), 3.0 (SD 4.9) kg per la dieta Weight Watchers (26 su 40 hanno completato lo studio [65%], p < 0.001) e 3.3 (SD 7.3) kg per la dieta Ornish (20 su 40 hanno completato lo studio [50%], p = 0.007). Gli effetti maggiori sono stati osservati tra coloro che hanno portato a termine lo studio.

Nell’arco di un anno ogni dieta ha ridotto significativamente il rapporto colesterolo LDL​​/HDL di circa il 10% (p < 0.05), ma non ha determinato effetti significativi sulla pressione sanguigna o sulla glicemia. Inoltre, l’entità della perdita di peso è risultata associata al grado di aderenza allo schema dietetico (r = 0.60; p < 0.001) e non al tipo di dieta (r = 0.07; p = 0.40). La riduzione dei livelli di colesterolo totale/HDL, proteina C-reattiva e insulina riscontrata in ciascun gruppo dietetico è risultata significativamente associata alla perdita di peso (r media = 0.36, 0.37 e 0.39, rispettivamente) e non al tipo di dieta adottata (p = 0.48, p = 0.57, p = 0.31 rispettivamente).

In conclusione, al termine dell’anno di osservazione, tutti i soggetti hanno riportato un modesto calo ponderale ed una lieve riduzione dei diversi fattori di rischio cardiovascolare, indipendentemente dal tipo di dieta assegnata. Sebbene l’aumentata aderenza a ciascuna dieta è risultata associata ad una maggiore perdita di peso e al miglioramento dei fattori di rischio cardiovascolari, i livelli di aderenza dietetici riscontrati in tutti i gruppi sono risultati bassi.

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