Associazione tra attività fisica nel tempo libero e rischio di 26 tipi di cancro in 1.44 milioni di adulti

Studio dell’effetto dell’attività fisica su 26 tipi di cancro in 12 coorti prospettiche europee e statunitensi

Moore SC et al, JAMA Internal Medicine, 2016

L’attività fisica nel tempo libero è stata associata a un minor rischio di patologie cardiache e mortalità per tutte le cause, ma il suo legame con la probabilità di sviluppare un tumore non è ben compresa.

Gli obiettivi di questo studio sono stati, quindi, determinare l’associazione tra attività fisica nel tempo libero e incidenza di tipi comuni di cancro e scoprire se le eventuali associazioni variassero con la corporatura e/o l’abitudine al fumo.

A questo scopo, sono stati raggruppati i dati di 12 coorti prospettiche statunitensi ed europee con attività fisica auto-riportata (reclutamento: 1987-2004) e sono state usate la regressione di Cox multivariata, per stimare il rischio (Hazard ratio, HR), e gli intervalli di confidenza al 95% per le associazioni tra l’attività fisica nel tempo libero e l’incidenza di 26 tipi di cancro. I livelli di attività fisica nel tempo libero sono stati modellati come percentili specifici per ogni coorte su base continua e i risultati specifici di ogni coorte sono stati sintetizzati mediante una meta-analisi a effetti casuali. Il rischio per i livelli alti di attività rispetto ai bassi si sono basati su un confronto del rischio per il 90° percentile di attività rispetto al 10°. L’analisi dei dati è stata eseguita dal 1° gennaio 2014 al 1° giugno 2015.  

Un totale di 1.44 milioni di partecipanti (età media [range], 59 [19-98] anni, 57% donne) e 186 932 tumori sono stati inclusi. Livelli elevati rispetto a livelli bassi di attività fisica nel tempo libero sono stati associati ad una riduzione del rischio di 13 tumori: adenocarcinoma esofageo (HR, 0.58; 95% CI, 0.37-0.89), fegato (HR, 0.73; 95% CI, 0.55-0.98), polmone (HR, 0.74; 95% CI, 0.71-0.77), rene (HR, 0.77; 95% CI, 0.70-0.85), cardias gastrico (HR, 0.78; 95% CI, 0.64-0.95), endometrio (HR, 0.79; 95% CI, 0.68-0.92), leucemia mieloide (HR, 0.80; 95% CI, 0.70-0.92), mieloma (HR, 0.83; 95% CI, 0.72-0.95), colon (HR, 0.84; 95% CI, 0.77-0.91), testa e collo (HR, 0.85; 95% CI, 0.78-0.93), retto (HR, 0.87; 95% CI, 0.80-0.95), vescica (HR, 0.87; 95% CI, 0.82-0.92) e seno (HR, 0.90; 95% CI, 0.87-0.93). L’aggiustamento per indice di massa corporea attenuava modestamente le associazioni per diversi tipi di cancro, ma 10 su 13 associazioni inverse sono rimaste statisticamente significative dopo questo aggiustamento. L’attività fisica nel tempo libero è stata associata ad aumentato rischio di insorgenza di melanoma maligno (HR, 1.27; 95% CI, 1.16-1.40) e carcinoma della prostata (HR, 1.05; 95% CI, 1.03-1.08). Le associazioni si sono rivelate generalmente simili tra individui sovrappeso/obesi e normopeso. Lo status di fumatore è stato in grado di modificare l’associazione con il cancro al polmone ma non con altri tipi di cancro correlati al fumo.

In conclusione, l’attività fisica nel tempo libero è stata correlata con una riduzione del rischio di insorgenza di molti tipi di cancro. Gli operatori sanitari, che assistono gli adulti inattivi, dovrebbero sottolineare che la maggior parte di queste associazioni risulta evidente indipendentemente dalle dimensioni corporee o dallo status di fumatore, a supporto dell’ampia generalizzabilità dei risultati.

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