Fagottini di sarde su letto di quinoa e verdure di stagione

  • Senza lattosio

Difficoltà
Alta

Preparazione
1 ora 0 min

Dosi per
4 persone

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La sarda, protagonista di questo piatto, appartiene alla famiglia del pesce azzurro, quindi fonte di acidi grassi polinsaturi. Sono presenti in buone quantità gli acidi grassi omega-3 a lunga a catena: EPA e DHA. Questa classe di acidi grassi svolge un ruolo nella prevenzione di cuore e arterie e sono fondamentali per il corretto sviluppo del sistema nervoso.

Ingredienti

  • 400 g di sarde
  • 200 g di pangrattato integrale
  • 20 g di uva passa a chicchi piccoli e neri
  • 30 g di pinoli
  • 20 g di prezzemolo tritato
  • 40 ml di olio extravergine d’oliva
  • 10 g di capperi sotto sale
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 manciata di timo fresco
  • 1 manciata di maggiorana fresca
  • 160 g di quinoa
  • 2 zucchine
  • 2 carote
  • 1 radicchio rosso tardivo
  • 200 g di pomodorini datterino o ciliegino
  • 1 spicchio d’aglio
  • Qualche foglia di basilico fresco
  • 1 pizzico di origano secco
  • 1 manciata di semi di girasole

Questo piatto può essere preparato per una cena con gli amici o parenti, basterà solo accompagnare il piatto con una macedonia di frutta di stagione per renderlo completo.

Preparazione

  1. Squamate le sarde, privatele delle interiora, della testa e della lisca centrale, aprendole a libro e lasciando solo la codina. Sciacquatele, asciugatele e tenetele da parte, per cominciare a dedicarvi al loro ripieno.
  2. Tagliate i capperi in maniera grossolana (se usate quelli sotto sale, teneteli prima in ammollo almeno per cinque minuti) e fate rinvenire l’uva passa in acqua tiepida per una ventina di minuti.
  3. Tritate 1 spicchio d’aglio più finemente possibile e anche il prezzemolo. Ora tostate in una padella antiaderente il pangrattato con i pinoli, mescolando sempre con un cucchiaio di legno.
  4. Versate in una terrina e mescolate con l’olio, l’uvetta, i capperi, il prezzemolo, l’aglio, la maggiorana e il timo, finché il composto sarà omogeneo.
  5. Su una o più teglie sistemate 4 coppapasta cilindrici foderati con carta da forno. Adagiate all’interno 3-4 sarde disposte a raggiera con le code rivolte verso l’esterno. Aggiungete il ripieno all’interno dello stampo. Pressate leggermente il composto e chiudete il tutto unendo le code delle sarde a mo’ di fagottino, aiutandovi con degli stuzzicadenti.
  6. Passate alla preparazione del letto di cereali e verdure. Sciacquate la quinoa sotto l’acqua corrente. Versate in una pentola con 320 millilitri di acqua fredda: nella cottura dei cereali per assorbimento, il rapporto tra quinoa e acqua è di uno a due.
  7. Aggiungete un pizzico di sale, abbassate la fiamma al minimo e coprite, lasciando assorbire l’acqua senza mescolare. Il cereale arriverà a cottura in circa 15 minuti e dovrà riposare 5 minuti in pentola quando spegnerete il fuoco.
  8. Nel frattempo, sbollentate per tre minuti in acqua leggermente salata le carote e le zucchine che avrete pulito e tagliato a dadini.
  9. Ora spadellate le carote con olio e uno spicchio di aglio in camicia (cioè con la pelle, solo leggermente schiacciato), quindi unite i pomodori tagliati a metà, le zucchine e il radicchio, infine la quinoa insieme all’origano, lasciando il tutto sul fuoco per un minuto. Spegnete la fiamma, profumate con il basilico e lasciate raffreddare in un piatto piano.
  10. Infornate a 180 gradi le sarde per una decina di minuti.
  11. Servite in piatti individuali: preparate un letto di quinoa con l’aiuto di un coppapasta della stessa misura di quello per il pesce, adagiatevi sopra i fagottini e guarnite il piatto con semi di girasole tritati grossolanamente.

Buon appetito!

ricetta
a cura di

Alessandro Modena, Sanxhaku Soni & Riccardo Squassi
Il piatto è stato ideato e realizzato dagli studenti dell’Istituto professionale alberghiero «A. Vespucci». Premio per la migliore ricetta proposta a Milano nell’ambito del progetto «SmartFood: scienza e nutrizione per i cuochi del futuro» (ricetta pubblicata in “Le ricette Smartfood” di Eliana Liotta con Lucilla Titta)

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