Le insalate in busta sono sicure?

Le insalate in busta possono essere considerate sicure per via dei controlli e della sicurezza del processo di produzione. La qualità è buona e, in caso di mancanza di tempo, possono rappresentare una buona soluzione per non rinunciare al consumo di verdura.

MITO: L’insalata in busta fa male, è di bassa qualità e contiene cloro

Tutte le volte che si entra al supermercato ci si trova di fronte ad una scelta coraggiosa, ovvero decidere se comprare l’insalata fresca o quella in busta già pulita, lavata e tagliata, pronta al consumo.

Una lotta tra il “vorrei l’insalata fresca perché è più sana” ed il “però non ho tempo quindi prendo quella in busta”. L’ingrediente segreto del successo dell’insalata in busta, infatti, è proprio il grande risparmio di tempo.

Come in molti casi accade, asserire quale sia in assoluto la scelta migliore non è possibile, però si possono mettere in luce gli aspetti importanti così che ognuno individualmente possa prendere la propria decisione.

La critica maggiore mossa nei confronti dell’insalata pronta al consumo è sulla qualità, ritenuta bassa. Si può affermare che se tutte le normative vigenti sono state rigorosamente onorate, il prodotto finale giunto sulle nostre tavole è di buona qualità e paragonabile ad uno fresco.

Inoltre, la presenza di cloro sul prodotto finito, utilizzato per il lavaggio industriale dell’insalata, è scongiurato dai controlli effettuati regolarmente dall’azienda produttrice. Anche Altroconsumo nella sua analisi a campionamento del 2008 non ne trovò residui.

FATTO: L’insalata in busta può rappresentare una scelta valida in mancanza di tempo

Piuttosto che non mangiare verdure per nulla al pasto, perché non si ha tempo di cucinarle o di lavarle, meglio utilizzare quelle pronte nei sacchetti.

Saranno probabilmente meno gustose, nel taglio avranno perso, forse, qualche proprietà nutrizionale ma almeno contengono fibra. La fibra al pasto è essenziale per prolungare il senso di sazietà e migliorare l’assorbimento intestinale di grassi e zuccheri.

Ecco qualche indicazione di buon senso da seguire quando si compra insalata in busta:

  1. Evitare le confezioni rigonfie. Potrebbe essere in atto una proliferazione batterica indesiderata.
  2. Evitare le confezioni con tanta condensa. È in quelle goccioline che i pochi batteri patogeni rimasti trovano le condizioni ideali di crescita.
  3. Mantenere la catena del freddo. Il prodotto è sicuro e di buona qualità se viene conservato costantemente a temperature inferiori agli 8°C. Se si compra la busta d’insalata in estate è una buona idea utilizzare le buste termiche e dirigersi rapidamente a casa.

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