I dolcificanti di sintesi fanno male?

Il basso potere calorico e l’elevato potere dolcificante degli zuccheri artificiali non garantiscono effetti benefici per la salute. Questa ricerca continua di fonti alternative al comune zucchero da tavola non riesce, tuttavia, a distogliere l’attenzione dal dolce oggetto dei desideri.

MITO: I dolcificanti di sintesi danno più gusto e non causano problemi per la salute

I dolcificanti di sintesi, come aspartame, sucralosio e saccarina, sono molto utilizzati per aumentare la dolcezza dei prodotti alimentari, delle bevande e soprattutto di molti prodotti dietetici, ma anche come edulcoranti da tavola. L’idea diffusa è che, non causando un innalzamento della glicemia, siano migliori dello zucchero e si possano assumere in elevate quantità poiché hanno pochissime calorie. In realtà, sebbene subito dopo il consumo di dolcificanti non si innalzi la glicemia, gli edulcoranti non sono in grado di tenere a bada la voglia irrefrenabile di consumare cibi dolci e ipercalorici.

FATTO: Abituare il palato a gusti meno dolci...Ecco ciò che fa la differenza!

I dolcificanti artificiali non ci abituano a gusti meno dolci e non sono in grado di attivare i neuroni che stimolano la produzione di ormoni coinvolti nei processi di sazietà. Questi neuroni possono essere attivati solo da zuccheri veri e quindi i dolcificanti, agendo solo sulla percezione di un gusto più dolce, donano una immediata, ma fittizia, percezione di benessere. Il cervello continua ad inviare segnali di fame e si alimenta il desiderio di consumare cibi ipercalorici. Abusare degli edulcoranti potrebbe così aumentare il rischio di obesità e di patologie metaboliche correlate. Uno studio ha, inoltre, messo in evidenza che il consumo di dolcificanti di sintesi altera la composizione della microflora intestinale, danneggiando in tal modo il metabolismo degli zuccheri.

Sebbene i dolcificanti di sintesi in commercio siano sicuri, perché sottoposti a scrupolosi controlli da parte delle autorità competenti, non è comunque consigliabile ricorrere troppo spesso al loro uso e a quello dei prodotti che li contengono. Gli edulcoranti vengono, inoltre, aggiunti nei prodotti confezionati per ridurne l'apporto calorico. Bisogna stare attenti a non categorizzare un alimento “dietetico” come salutare, perché potrebbe trattarsi semplicemente di un prodotto che ha come ingredienti farine raffinate con aggiunta di crusca, grassi non salutari e tanto sale.

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