I prodotti senza glutine sono più sani?

La richiesta di prodotti gluten free si sta espandendo a livello globale, andando oltre a quella che è la reale esigenza. Ci si aspetta che un preparato ideato con una particolare attenzione alla salute di un consumatore, come il celiaco, sia curato anche sotto il profilo nutrizionale. In realtà, non bisogna farsi prendere da questo falso senso di sicurezza.

MITO: Gluten free significa salute e benessere

È diffusa la convinzione che il gluten free sia più sano e meno calorico. In molti, infatti, acquistano questi prodotti in nome del mangiare sano e leggero, o semplicemente della moda, pur senza averne bisogno. Leggere attentamente le etichette alimentari può aiutare, celiaci e non, a fare scelte più consapevoli per ottenere un reale riscontro salutistico-nutrizionale.

Molti preparati per celiaci presentano un profilo nutrizionale che lascia molto a desiderare, risultato di un processo di produzione che ha come obiettivi solo l’esclusione del glutine, il miglioramento dell’aggregabilità delle farine e dell’appetibilità del prodotto.

FATTO: Il glutine inserito nella dieta di chi non è celiaco non è dannoso

I prodotti gluten free sono nati per andare incontro alle esigenze di chi ha ricevuto un riscontro clinico di celiachia, un’intolleranza permanente ad una frazione proteica del glutine. Quest’ultimo si trova in alcuni cereali, come frumento, orzo, segale e farro e per questi soggetti la sua esclusione dalla dieta è, al momento, l’unica terapia disponibile. Continua a dilagare la convinzione che i prodotti senza glutine aiutino a star meglio e a controllare il peso corporeo. In realtà, tutti i cereali e i derivati, pane e pasta, soprattutto integrali, andrebbero consumati quotidianamente e nelle giuste quantità nel contesto di una dieta equilibrata e di un corretto stile di vita e, grazie al loro elevato potere saziante, sarebbero indicati anche nelle diete ipocaloriche e dimagranti.

Il pane, i prodotti da forno e gli snack gluten free contengono spesso molti grassi saturi, derivati dall’aggiunta di olio di palma, zuccheri, sale e sono carenti di fibra. Il consumo eccessivo e continuativo di snack dolci e salati sia gluten free che con glutine potrebbe favorire l’incremento del peso corporeo e aumentare il rischio di malattie croniche. Tra i celiaci, che basano la loro alimentazione quotidiana su prodotti confezionati senza glutine, per supplire alla carenza di fibra, bisognerebbe incoraggiare il consumo di cereali naturalmente privi di glutine e integrare la dieta con legumi, verdura, frutta secca e frutta fresca. I cereali senza glutine più commercializzati sono riso, mais, quinoa e grano saraceno e tutti, non soltanto i celiaci, dovrebbero consumarli, privilegiandone la versione integrale.

Fonti:

L’alimentazione in 100 domande, Ferrini K e Ghelfi F. Altroconsumo Edizioni Srl, Milano 2015.

Manuale di nutrizione clinica e scienze dietetiche applicate, Binetti P, Marcelli M e Baisi R (2013) Società Editrice Universo.

Nutritional aspects of gluten-free products. Pellegrini N and Agostoni C, Journal of the science of food and agriculture, 2015.

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