Acqua: nutre e disseta

Componente dell’alimentazione spesso trascurata, fondamentale al corretto funzionamento dell’organismo

Basta pensare che l’organismo umano è composto per circa il 60% da acqua per apprezzarne l’importanza. L’acqua tra le tante funzioni che svolge è essenziale alle reazioni chimiche che avvengono nella cellula, al trasporto dei nutrienti, alla regolazione della temperatura corporea.

Nell’acqua sono poi disciolti i sali minerali, e ognuno di loro contribuisce ad altre importanti funzioni dell’organismo. A seconda della fonte si possono ritrovare calcio, magnesio, potassio, cloro. Il calcio presente nelle acque a seconda delle zone geografiche, sia quelle in bottiglia sia del rubinetto, è in una forma altamente biodisponibile. Con un litro e mezzo-due di alcune acque ricche in calcio si può addirittura arrivare a coprire un terzo del fabbisogno del minerale.

Il residuo fisso (RF) dell’acqua, valore sempre presente sulle bottiglie confezionate, esprime proprio la quantità di minerali disciolti in un litro d’acqua ed è indicato ad esempio come Residuo Fisso a 180°C : 140 mg/L, ossia il contenuto di sali disciolti dopo l’evaporazione di 1 litro di acqua a 180° C. Si distinguono in base a tale valore in: acque minimamente mineralizzate con RF< 50 mg/L, oligominerali con RF 50-150 mg/L, medio minerali 500-1500 mg/L e ricche di minerali >1500 mg/L.

È possibile conoscere il residuo fisso dell’acqua che scorre dal rubinetto di casa informandosi presso il proprio comune che per legge dispone di queste e altre misurazioni dell’acqua di rete.

L’acqua è dunque da preferire nel quotidiano: un paio di bicchieri a pasto e altri quattro durante la giornata per arrivare ai famosi circa due litri al giorno. Possono contribuire all’idratazione giornaliera anche tè, tisane e caffè non zuccherati, da evitare invece le bevande gassate e zuccherate (succhi di frutta, tè freddo, cola ecc…).

Il fabbisogno di acqua aumenta necessariamente con la stagione calda e durante l’attività sportiva. Una bottiglietta d’acqua da 0,5 o 0,75 litri è sufficiente per reintegrare l’acqua e i sali persi attraverso il sudore durante un esercizio fisico leggero o moderato. Se l’esercizio è intenso e prolungato o svolto in ambiente caldo, bisogna aumentare le quantità. L’uso di integratori idrosalini, come le bevande sportive, è ingiustificato; per altro questi prodotti contengono molti zuccheri. Le acque minerali con un residuo fisso da 500 a 1500 mg/litro, ossia le medio minerali, sono invece la scelta ottimale nel recupero post-attività. Anche l’acqua del rubinetto e una porzione di vegetali possono avere la stessa funzione.

In generale è importante abituarsi a bere acqua durante la giornata e non aspettare la sensazione di sete, stimolo che si manifesta in ritardo rispetto alle necessità.

 

Acqua: consigli pratici 

  • Quando sei fuori casa porta sempre con te dell’acqua.
  • Ricorda che anche le verdure e la frutta, ricche di acqua, contribuiscono al raggiungimento del fabbisogno idrico! Utili anche le zuppe e i minestroni!
  • Per rendere l’idratazione più piacevole prepara delle acque aromatizzate con frutta fresca, erbe aromatiche, dalle più semplici come limone e menta, alle più ricercate pesca e basilico.
  • Evita le bibite gassate e zuccherate, compresi tè in bottiglia e succhi di frutta, apportano troppi zuccheri. Ben vengano invece tisane, infusi, tè, caffè, orzo.

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