Torna a:
Zucchero e dolci

Zucchero

Zucchero e dolci

Che sia bianco o grezzo, le raccomandazioni sono di limitare il consumo quotidiano di zucchero.

Zucchero

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

 

Saccarosio

Di canna, grezzo

Parte edibile (%)

100

100

Energia (kcal):

392

380

Proteine (g):

0

0,1

Lipidi(g):

0

0

Carboidrati disponibili (g):

104,5

101,3

Zuccheri solubili (g):

104,5

101,3

Fibra totale (g):

0

0

Potassio (mg):

2

140

Ferro (mg):

0,3

1,7

Calcio (mg):

1

56

Vit. B1 Tiamina (mg):

0

tr

Vitamina B2 Riboflavina (mg):

0

tr

Ingrediente della maggior parte delle ricette di pasticceria, lo zucchero da sempre è il dolcificante che allieta i palati in tutti i paesi del mondo. Estratto dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, nella sua versione raffinata si presenta sotto forma di minutissimi cristalli di colore bianco, il comune zucchero da cucina. Tali cristalli sono costituiti da molecole di saccarosio, un carboidrato semplice, per la precisione un disaccaride composto da glucosio e fruttosio. La composizione nutrizionale è difatti per la totalità costituita dagli zuccheri semplici. Credenza vuole che l’uso di zucchero grezzo sia più salutare rispetto a quello bianco. In realtà, sempre di saccarosio si tratta. Il contenuto di altri micronutrienti è ridicolo rispetto alle quantità che si dovrebbero consumare. La melassa, ossia il residuo della lavorazione dello zucchero, è responsabile dell’aroma e del colore bruno della versione grezza. Maggiore è la quantità di residuo più intenso è il colore dello zucchero.

Le linee guida nazionali indicano un’assunzione di zuccheri non superiore al 15% dell’energia giornaliera. Ciò si traduce, per una dieta di 2000 kcal, a 75 grammi di zucchero totali. Vale a dire provenienti da tutte le fonti di carboidrati semplici introdotte quotidianamente: frutta, torte, prodotti confezionati, e quello aggiunto in tè o caffè. Lo zucchero addirittura è presente in alcuni prodotti salati. Viste le numerose fonti di zucchero nascosto, si consiglia di dolcificare lo stretto indispensabile limitandosi a 2-3 cucchiaini rasi al giorno, per lasciare la maggior quota degli zuccheri alle 2-3 porzioni giornaliere di frutta, che non apporta solo zuccheri ma anche la preziosa fibra, vitamine, minerali e fitocomposti.

Perché limitare le quantità di zucchero? I carboidrati semplici sono facilmente assorbibili a livello intestinale. Entrano nel sangue in poco tempo, determinando l’incremento repentino di glicemia che nel lungo periodo può favorire lo sviluppo di diabete di tipo due.

Inoltre una dieta sbilanciata verso alimenti ricchi in zuccheri semplici predispone all’aumento di peso corporeo. Sovrappeso e obesità, condizioni sempre più diffuse, rappresentano uno dei principali problemi di sanità pubblica nel mondo poiché fattori di rischio per numerose malattie.

Il nostro sito usa i cookie per una migliore fruibilità di navigazione ed effettuare statistiche sul suo utilizzo. Se vuoi saperne di più, o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui.