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Sostituti vegetali

Burger vegetali

Sostituti vegetali

I burger vegetali sono spesso consumati come alternativa alle proteine animali. Tuttavia è necessario controllare il contenuto di sale di tali prodotti confezionati, a volte veramente eccessivo.

La preparazione dei burger vegetali risale a tempi antichi, era infatti consuetudine creare degli impasti con le verdure e gli ortaggi disponibili in base alla stagione. In India, e in generale nelle regioni orientali, fanno parte delle abitudini alimentari ormai da secoli. Nei paesi occidentali al contrario sono entrati a far parte dell’alimentazione quotidiana negli ultimi anni, soprattutto in seguito alle nuove evidenze, e tendenze, in campo nutrizionale. Una dieta bilanciata si basa prevalentemente su alimenti di origine vegetale mentre quelli animali, soprattutto carne, salumi e formaggi stagionati, devono essere consumati in quantità moderate. Tuttavia, non è detto che la composizione dei prodotti presenti in commercio sotto la categoria dei burger vegetali sia sempre la scelta più salutare.

Leggendo la lista degli ingredienti e valutando la tabella nutrizionale è possibile comprenderne le caratteristiche e di conseguenza confermare o meno le diciture promozionali associate a tali prodotti.

Generalmente sono una buona fonte di proteine. In 100 grammi di burger a base soia si possono trovare anche 17 grammi di proteine, quanto in una fetta di carne. Certo è che il profilo proteico degli alimenti di origine animale è completo nel contenuto di aminoacidi essenziali, mentre per colmare le mancanze dei prodotti vegetali basterà completare il pasto con cereali integrali e verdura. È opportuno precisare che i burger a base di legumi o di estratti di proteine vegetali possono rappresentare un secondo piatto, contrariamente a quelli a base di verdure (come broccoli, melanzane ecc.). Questi ultimi possono essere comunque una scelta salutare, se non troppo ricchi di fiocchi di patate, sale o grassi, ma la bassa quota di proteine non permette di considerarli un valido sostituto del secondo piatto.

Per quanto riguarda il contenuto di carboidrati, spesso nelle ricette dei burger vegetali rientrano la fecola o i fiocchi di patate, utili soprattutto per dare consistenza e volume al prodotto finale. Tale presenza tuttavia può rappresentare causa di un elevato indice glicemico.

Tra i grassi è importante prestare particolare attenzione alla tipologia utilizzata, per legge è obbligatorio indicarne l’origine. Prediligere prodotti con un minor quantitativo di grassi saturi indicati nella tabella nutrizionale.

Minerali e vitamine sono presenti generalmente in buone percentuali, per di più se integrate durante le preparazione. Attenzione al contenuto di sale, la quantità aggiunta in alcuni prodotti è veramente elevata. Se si considera che la quantità consigliata da non superare è di 5 grammi al giorno, una porzione di burger può contenerne anche più di un quinto.

Pertanto, i burger vegetali con le dovute precauzioni possono far parte di una sana alimentazione.


Suggerimento

Il consiglio è di leggere bene le etichette e, quando si ha tempo, prepararli in casa a partire dai legumi, freschi o surgelati. Inoltre, è utile ricordare che la composizione nutrizionale dei legumi non cambia con la surgelazione, quindi è possibile conservarli in congelatore.

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