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Bevande

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Verde o nero, il tè è ricco di catechine, composti della classe dei polifenoli con azioni protettive nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

 

In foglie

In tazza

Parte edibile (%)

100

100

Energia (kcal):

197

0

Acqua (g):

9,3

99,5

Proteine (g):

19,6

0,1

Lipidi(g):

2

tr

Carboidrati disponibili (g):

3

tr

Zuccheri solubili (g):

3

tr

Fibra totale (g):

44,7

0

Potassio (mg):

2160

27

Ferro (mg):

15,2

tr

Fosforo (mg):

630

2

Le cerimonie del tè diffuse in oriente e il famoso tè delle cinque inglese, sono solo alcuni esempi che dimostrano come la cultura del tè sia presente in tutto il mondo. Caldo o freddo, a colazione o a merenda, dopo l’acqua rappresenta la bevanda più consumata.

Il tè verde e il tè nero sono le tipologie più diffuse, tuttavia la pianta da cui derivano è la stessa: Camellia sinensis. Ciò che li distingue è il tipo di lavorazione. Le foglie del tè verde subiscono un breve trattamento al vapore prima di essere essiccate e tritate, permettendo di preservare alcuni composti che al contrario nella lavorazione del tè nero si riducono. La macerazione delle foglie, primo passaggio della produzione del tè nero, induce l’ossidazione di tali composti.

Di quali composti si parla? Dei polifenoli, in particolare quelli della classe dei flavonoidi. Nel tè verde prevalgono i flavonoidi con una struttura più semplice, detti catechine. Nella bevanda nera, durante la macerazione delle foglie si formano anche delle catechine più complesse, responsabili del colore scuro. Tuttavia nel complesso, il contenuto di polifenoli e catechine è maggiore nel tè verde dove, su 100 grammi di peso secco, il contenuto può addirittura arrivare al 30%.

I polifenoli hanno attività antiossidanti, proteggono la parete delle arterie e hanno un effetto sui livelli di colesterolo totale e LDL. Tradotto, svolgono un ruolo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e alcuni studi stanno indagando un potenziale effetto anche nella riduzione del rischio di tumore.

Per beneficiare di tutti questi effetti è necessario non immergere la miscela o le bustine di tè nell’acqua bollente. Basterà raggiungere temperature intorno ai 70-80°C, ossia quando iniziano a formarsi le bollicine sul fondo del pentolino. Inoltre maggiore è il tempo d’infusione del tè in acqua e maggiore sarà l’estrazione delle sostanze benefiche dalle foglie. Il tempo minimo è di cinque minuti.

Nel tè è presente la caffeina, una tazza ne contiene poco più della metà rispetto ad un espresso. Le critiche verso il consumo di caffeina non sono state confermate dalla comunità scientifica, anzi alcune di esse sono state smentite. Tuttavia, la tolleranza alla caffeina è individuale nei soggetti sani e pertanto la scelta di bere tè è personale.


Suggerimento

Ultimo consiglio per consumare al meglio la bevanda è di non aggiungere zucchero, al più del succo di limone. Naturalmente, tutte le caratteristiche sopra elencate sono valide per l’infusione delle foglie di tè e non per le bevande zuccherate in bottiglia che lo ricordano.

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