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Verdure e ortaggi

Rape e barbabietole

Verdure e ortaggi

Le barbabietole contengono betalaine che colorano di rosso la radice. Queste, insieme ad altri composti fenolici, sono utilizzate come coloranti e riconoscibili in etichetta con il codice E 162.

Rape/Barbabietole

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

 

Rape

Barbabietole rosse

Parte edibile (%)

69

82

Energia (kcal):

23

25

Acqua (g):

93,3

91,3

Proteine (g):

1

1,1

Lipidi (g):

0

0

Carboidrati disponibili (g):

3,8

4

Zuccheri solubili (g):

3,8

4

Fibra totale (g):

2,6

2,6

Potassio (mg):

240

300

Ferro (mg):

0,6

0,4

Manganese (mg):

0,1

0,3

Vit B2, riboflavina (mg):

0,07

0,02

Vit. C (mg):

23

7

Folati tot. (µg):

11

101

Rape e barbabietole, nomi diversi per identificare lo stesso ortaggio? Se non per il fatto di essere entrambe radici, dal punto di vista botanico appartengono a due famiglie completamente diverse.

Brassica rapa è il nome scientifico della rapa e rientra nella famiglia delle Brassicacee (la stessa di cavoli e broccoli). Si presenta con una forma tondeggiante, la pellicina esterna assume delle colorazioni rosse-violacee, mentre la parte interna è carnosa e di colore biancastro.

Con il nome botanico Beta vulgaris varietà cruenta ci si riferisce invece alla barbabietola rossa, da non confondere con la barbabietola da zucchero che corrisponde alla varietà saccharifera. Amaranthacee è il nome della famiglia (la stessa di bieta e spinaci) e la radice carnosa e rotonda ha una colorazione rosso vivo.

Sono entrambi ortaggi che si raccolgono nel periodo autunno-invernale e vengono consumati sia crudi, sia cotti.

Dal punto di vista nutrizionale, rape e barbabietole sono piuttosto simili. Presentano molta acqua, poche calorie e il contenuto di fibra è considerevole, basti pensare che consumare una porzione di uno di questi ortaggi è in grado di soddisfare un quinto dell’apporto raccomandato di fibra.

Ottimo il contenuto di potassio, buono quello di ferro e manganese; riguardo le vitamine, le rape hanno buoni quantitativi di vitamina C, mentre le barbabietole sono ricche di folati. Per beneficiare di queste vitamine è opportuno consumare le verdure crude, magari tagliate molto sottili, o previa rapida cottura per evitarne la distruzione al calore o la perdita in acqua.

Inoltre, la barbabietola rossa contiene composti bioattivi che meritano di essere citati per il loro probabile impatto benefico sulla salute. La radice deve il suo caratteristico colore rosso ad un gruppo di pigmenti che fanno parte di una classe di composti chiamati betalaine. Diversi studi hanno fatto emergere come queste molecole, assieme ad altri composti fenolici, possano esercitare effetti protettivi nei confronti delle malattie cardiovascolari, riducendo l’effetto ossidativo dei radicali liberi sui lipidi e riducendo la pressione sanguigna. In questo caso uno studio che ha valutato diverse tecniche di preparazione del vegetale conclude che la cottura sembra non ridurre il contenuto di queste sostanze.


Curiosità

È interessante notare come dalla spremitura delle barbabietole rosse (in particolare dalla var. rubra) si ottenga un colorante costituito da differenti pigmenti, tutti appartenenti alla classe delle betalaine, che può essere utilizzato come additivo alimentare e deve essere indicato in etichetta con la sigla E 162.

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