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Verdure e ortaggi

Porri

Verdure e ortaggi

È un alimento specialmente destinato ad insaporire le pietanze ma che in diverse ricette può anche assumere un ruolo da protagonista. Ad esempio un purè composto da 150-200 grammi di porro riesce a soddisfare un quinto dell’apporto giornaliero raccomandato di fibra.

Porri

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

Parte edibile (%)

77

Energia (kcal):

35

Acqua (g):

87,8

Proteine (g):

2,1

Lipidi (g):

0,1

Carboidrati disponibili (g):

5,2

Zuccheri solubili (g):

5,2

Fibra totale (g):

2,9

Ferro (mg):

0,8

Fosforo (mg):

57

Magnesio (mg):

28

Vit. K (µg):

47

Vit. E ATE (mg):

1,22

Il Porro è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Amaryllidacee. Dal nome scientifico di questa pianta, Allium ampeloprasum, è facile comprendere che appartenga allo stesso genere di aglio, cipolla e scalogno. Ha origini antichissime poiché era già apprezzato all’epoca degli Egizi e dei Romani; oggi è particolarmente consumato in Asia e Europa. È considerato di stagione da settembre a dicembre e, in Italia, è coltivato soprattutto nelle regioni del centro-nord.

La parte edule della pianta è la porzione basale delle foglie che assumono un colore bianco e formano un falso fusto con l’apice di colore verde, che generalmente viene scartato.

È un alimento specialmente destinato ad insaporire le pietanze, alla stregua della cipolla, ma che in diverse ricette può anche assumere un ruolo da protagonista. Ad esempio nelle puree che si caratterizzano per avere un indice glicemico e un contenuto calorico inferiore ai comuni purè di patate.

Ciò è dovuto alla composizione nutrizionale dell’alimento: tanta acqua, poche calorie e un contenuto di fibra da non sottovalutare. Ad esempio un purè composto da 150-200 grammi di porro riesce a soddisfare un quinto dell’apporto giornaliero raccomandato di fibra. L’ortaggio apporta anche un buon quantitativo di alcune vitamine e minerali, tra cui vitamina K, fosforo e magnesio.

Quando si parla di alimenti che fanno parte della famiglia delle Amaryllidacee, un cenno ai composti solforati è d’obbligo. Il motivo è riconducibile ai potenziali effetti che emergono da diversi studi scientifici nei confronti dell’azione antibatterica, antitumorale e di protezione del sistema cardiovascolare di alcune molecole contenenti zolfo. In particolare, una molecola contenuta nell’aglio, ma anche nel porro, è l’allicina che si forma grazie all’azione di un enzima, l’allinasi. Per permettere l’azione di questo enzima occorre rompere le strutture cellulari nelle quali è confinato, tagliando o tritando l’ortaggio. Questo processo permetterà alla molecola di esercitare azioni positive, come l’inibizione di un batterio, Helicobacter Pylori, che causa ulcere e gastriti allo stomaco e che può portare in certi casi fino allo sviluppo del tumore.

Inoltre, la potenziale azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari è riconducibile alle proprietà antiipertensive proprie dell’alimento. Tali evidenze, però, attendono di essere confermate da studi su uomo.

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