Torna a:
Condimenti

Olio di semi

Condimenti

Generalmente fonte di grassi insaturi, quello di lino si contraddistingue per il suo eccezionale contenuto di omega-3.

Olio di semi

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

 

di

arachidi

di

girasole

di

lino

Parte edibile (%)

100

100

100

Energia (kcal):

900

899

884

Proteine (g):

0

0

0,1

Lipidi(g):

100

99,9

100

Saturi totali (g):

19,3

11,2

10

Monoinsaturi totali (g):

52,5

33,3

18,4

Polinsaturi totali (g):

27,8

50,2

68

Acido linoleico (g):

27,0

49,8

14,2

Acido linolenico (g):

0

0,33

53,4

Carboidrati disponibili (g):

0

0

0

Vitamina E ATE (mg):

15,2

49,2

0,5

La maggior parte delle popolazioni del mediterraneo utilizza come condimento l’olio extra vergine d’oliva. Tuttavia nelle preparazioni che richiedono sapori meno decisi e pungenti, gli oli di semi possono rappresentare una valida scelta purché estratti a freddo. Mentre la spremitura dell’olio extra vergine d’oliva è per legge obbligatoria a freddo, l’olio di semi può essere estratto sia per pressione sia tramite solventi. Generalmente, i prodotti presenti al supermercato sono il più delle volte ottenuti con il secondo metodo di estrazione che permette una maggiore resa, economica e veloce, cioè l’estrazione con solventi. Purtroppo, questo processo altera la composizione di micronutrienti e fitocomposti dell’olio, conseguenza per lo più delle alte temperature necessarie per la separazione del solvente dal prodotto finale e non tanto per la tipologia di liquido utilizzato.

Le differenze tra le tipologie di oli vegetali sono in funzione del seme utilizzato. Costituiti principalmente da grassi, generalmente forniscono quelli di tipo monoinsaturo e polinsaturo, ad eccezione dell’olio di semi di palma (detto anche olio di palmisto) che presenta un alto contenuto di saturi. L’olio di palmisto si estrae dal nocciolo interno del frutto della palma, dal quale si ricava anche l’olio dalla polpa che prende il nome di olio di palma.

Tornando alla composizione nutrizionale degli oli di semi, quello di arachide presenta una maggiore quantità di grassi monoinsaturi ed è uno dei migliori da utilizzare in cucina per la frittura. Il suo punto di fumo, ossia quando l’olio inizia a produrre sostanze tossiche, è più alto rispetto all’ottimale temperatura di frittura di 180°C. L’olio di girasole è ricco di acidi grassi polinsaturi principalmente omega-6, cosi come l’olio di soia che per di più presenta buone quantità anche di acido linolenico, della classe degli omega-3. Tuttavia, l’olio di lino si contraddistingue per il suo contenuto di omega-3, 53 grammi ogni cento di prodotto. Purtroppo quest’olio tende a irrancidire in breve tempo e con la cottura. Pertanto deve essere utilizzato a crudo, ad esempio nell’insalata o nelle verdure, conservato a temperature di refrigerazione, ben chiuso e consumato entro un mese.

Infine gli oli di semi sono una buona fonte di vitamina E, spiccano quello di mais e di girasole. Un cucchiaio di quest’ultimo copre circa un terzo del fabbisogno giornaliero della vitamina, che aiuta a contrastare i radicali liberi e a salvaguardare la salute delle arterie.

 

Il nostro sito usa i cookie per una migliore fruibilità di navigazione ed effettuare statistiche sul suo utilizzo. Se vuoi saperne di più, o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui.