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Cereali, derivati e tuberi

Farina di frumento

Cereali, derivati e tuberi

La farina di grano tenero, quando integrale, è fonte di fibra, vitamine e minerali.

Farina di frumento

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

 

Integrale

Tipo 0

Tipo 00

Parte edibile (%)

100

100

100

Energia (kcal):

340

350

348

Proteine (g):

11,9

11,5

11

Lipidi(g):

1,9

1

0,7

Carboidrati disponibili (g):

68,4

76,9

78,0

Zuccheri solubili (g):

2,1

1,8

1,7

Fibra totale (g):

9,6

3,5

2,5

Potassio (mg):

337

140

126

Ferro (mg):

3,0

0,9

0,7

Fosforo (mg):

300

160

76

Vit. B1 Tiamina (mg):

0,40

0,25

0,10

Folati tot. (µg):

57

22

0,22

Vit. E (mg):

1,21

0,23

0,16

Il Triticum aestivum o grano tenero appartiene alla famiglia delle Graminacee, pianta erbacea coltivata da secoli in molte regioni del mondo. La spiga, vista in sezione orizzontale, è quadrata, permettendo di differenziarla da quella di grano duro che si presenta compressa lateralmente.

Il fumento tenero è principalmente destinato alla produzione di sfarinati che, a loro volta, sono ingredienti di una vasta gamma di prodotti da forno, tra i più noti il pane. Tuttavia nei paesi europei la farina di frumento viene utilizzata anche per la produzione di pasta secca, in Italia esclusivamente per quella fresca.

Le farine di grano tenero, in base al grado di macinazione, si classificano in: tipo 00, tipo 0, tipo 1, tipo 2 e integrale. Sono caratterizzate da una quantità differente di crusca e germe. Dalla farina di tipo 00 a quella integrale si nota una riduzione di queste due componenti. La crusca rappresenta la parte più esterna del chicco di grano ed è ricca di fibra, vitamine del gruppo B e minerali. Il germe è costituito principalmente da lipidi, da buone quantità di vitamina E e altri composti antiossidanti che prevengono la degradazione degli acidi grassi presenti nel germe. L’endosperma, ossia la parte che rimane del seme, è rappresentato per lo più da amido, carboidrato complesso, e da proteine.

L’allontanamento di crusca e germe determina una perdita di composti utili per l’organismo. La farina integrale ha un contenuto di circa 10 grammi di fibra mentre quella di tipo 00 solo di 2,5. La fibra svolge numerose attività all’interno l’organismo, come mostrato in diversi studi. Una dieta basata principalmente su alimenti fonte di fibra riduce il rischio di sviluppare le principali malattie croniche, tra cui le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2, il tumore ed inoltre contribuisce al mantenimento del peso corporeo negli intervalli di riferimento.

Il contenuto lipidico in seguito al processo di raffinazione viene dimezzato, anche le vitamine e i minerali si riducono, con una perdita quasi totale di vitamina E.

Per tutti questi motivi è consigliato l’uso di farine integrali anche come ingrediente delle ricette casalinghe. Inoltre, al supermercato si raccomanda l’acquisto di prodotti che presentano tale farina tra i primi ingredienti della lista.

 


Suggerimento

Talvolta, nei prodotti integrali industriali è possibile ritrovare nella lista degli ingredienti la dicitura “farina di frumento, crusca di frumento”. Questa dicitura deriva dalla reintegrazione della crusca all’interno della farina raffinata, grazie ad un processo che permette di allontanare il germe, aumentando così la conservabilità del prodotto ma riducendo la qualità nutrizionale. Tuttavia cercando tra gli scaffali del supermercato, è possibile trovare farine integrali ottenute dalla lavorazione del cereale intero.

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