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Verdure e ortaggi

Finocchi

Verdure e ortaggi

Apportano una buona quantità di fibre insolubili in grado di assorbire acqua nell’intestino, un valido contributo per chi soffre di stitichezza.

Finocchio

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

Parte edibile (%)

59

Energia (kcal):

13

Acqua (g):

93,2

Proteine (g):

1,2

Lipidi (g):

0

Carboidrati disponibili (g):

1

Zuccheri solubili (g):

1

Fibra totale (g):

2,2

Potassio (mg):

276

Calcio (mg):

45

Vit. C (mg):

12

Folati tot. (µg):

49

Il finocchio è una pianta appartenente alla famiglia delle Apiacee o Umbellifere, così chiamate per la caratteristica forma che assume l’infiorescenza, detta appunto ombrella.

Foeniculum vulgare è il nome scientifico che è stato conferito da un botanico scozzese, Philip Miller, che fu il primo a classificarlo e descriverlo. Si tratta di una pianta originaria dell’area del Mediterraneo, conosciuta fin dall’antichità, anche se la coltivazione orticola sembra risalire al 1500. La parte commestibile si chiama grumolo, ossia una struttura che si sviluppa a livello del terreno costituita dall'insieme delle guaine fogliari che assumono una colorazione biancastra e si presentano compatte con una consistenza carnosa. Sono considerati di stagione tutto l’anno, ad eccezione dei mesi estivi più caldi.

Poche calorie e molta acqua caratterizzano questo ortaggio. Interessante è il contenuto di fibra, soprattutto la frazione insolubile che conferisce al finocchio la tipica croccantezza. Questa ha la capacità di assorbire acqua, aumentando il volume e la morbidezza delle feci. Per queste ragioni i finocchi possono essere un supporto a chi soffre di problemi di stitichezza. Inoltre, si possono sfruttare come veri e propri spezza-fame prima del pasto.

Quanto ai minerali, i finocchi si caratterizzano per contribuire, seppur modestamente, al fabbisogno di calcio e potassio; mentre le vitamine più rappresentate sono la vitamina C e i folati.

Contengono anche un interessante quantità di oli essenziali, primo fra tutti l’anetolo che è responsabile del caratteristico aroma. La ricerca scientifica si è spesa per cercare di comprendere i potenziali effetti benefici che tali oli possono avere sulla salute. In particolare, una recente revisione della letteratura ha fatto emergere come l’anetolo possa esercitare un’azione positiva in studi condotti su modelli tumorali cellulari e animali.


Suggerimento

Sgranocchiarli quando si è affamati è la strategia corretta per evitare di apportare un eccesso di calorie ancor prima di essersi seduti a tavola e grazie alla fibra aumentano il senso di sazietà. Insomma, un valido aiuto per il controllo del peso corporeo.

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