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Condimenti

Semi di sesamo

Condimenti

Una porzione, che corrisponde a tre cucchiai di semi di sesamo, è in grado di fornire il 30% del fabbisogno giornaliero di calcio.

Semi di sesamo

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

Parte edibile (%)

100

Energia (kcal):

573

Acqua (g):

4,7

Proteine (g):

17,7

Lipidi (g):

49,7

Saturi totali (g):

7

Monoinsaturi totali (g):

18,8

Polinsaturi totali (g):

21,8

Carboidrati disponibili (g):

23,5

Fibra totale (g):

11,8

Calcio (mg):

975

Ferro (mg):

14,6

Magnesio (mg):

351

Fosforo (mg):

629

Potassio (mg):

468

Zinco (mg):

7,8

Vit. PP Niacina (mg):

4,5

Folati (µg):

97

I semi di sesamo (Sesamum indicum L.) derivano da una pianta della famiglia delle Pedaliaceae originaria delle Indie Orientali che veniva coltivata, già 5500 anni fa, nelle zone a clima caldo dell'Asia e, successivamente, in Egitto. Tradizionalmente questi semi erano utilizzati sia come alimento di uso comune che come medicinale e offerta propiziatoria durante i riti religiosi funebri. Attualmente, i produttori di semi di sesamo si trovano in India, Cina, Birmania, Grecia e, dagli anni 1960-1970, anche in Italia (Sicilia e Calabria).

Questi piccoli semi piatti e ovali, appuntiti da un lato e lunghi 1-4 mm, hanno colori differenti a seconda della cultivar di origine (bianchi, neri, giallo-rossicci). Tra i vari utilizzi culinari li troviamo impiegati: nella panificazione, per la formazione della crosta esterna del sushi e per ricavarne la tahina, condimento tipico della cucina mediorientale dall’aspetto cremoso. Abbrustoliti e mescolati con sale marino danno origine al gomasio, una valida e più salutare alternativa al comune sale da cucina.

I semi di sesamo contengono un buon quantitativo di fibra (12%), di proteine, acido folico e sono molto ricchi di minerali quali calcio, ferro, fosforo e magnesio. Una porzione è in grado di fornire circa un terzo del fabbisogno giornaliero di calcio, rendendo questi semi utili per la prevenzione dell’osteoporosi e garantendo, inoltre, un corretto apporto di calcio a tutti quei soggetti che non consumano latte e derivati.

Sono anche ricchi di particolari composti bioattivi quali i lignani, sesamina e sesamolina, e il fitosterolo b-sitosterolo. Queste sostanze consentono di migliorare il profilo lipidico e quello pressorio, oltre ad esercitare un’azione ipocolesterolemizzante. La presenza di questi composti, insieme alla ricchezza in grassi, prevalentemente mono e polinsaturi fanno dei semi di sesamo un alimento ideale da inserire in una dieta protettiva per il cuore.

L’assenza di glutine, infine, rende questo prezioso alimento perfetto anche per la preparazione di alimenti per celiaci.

Aggiungiamo, quindi, con fantasia i semi di sesamo ai nostri piatti! Attenzione, per alcuni soggetti possono essere causa di gravi reazioni allergiche a causa della presenza di specifiche proteine.


Suggerimento

Tostati e sminuzzati, non solo sono ottimi su secondi piatti e contorni, ma rendono biodisponibili tutte le preziose sostanze che li caratterizzano.

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