Torna a:
Frutta fresca

Pesche

Frutta fresca

Sono ricche di acqua e povere di calorie, perfette per dissetarsi durante i caldi pomeriggi estivi.

Pesca

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

Parte edibile (%)

91

Energia (kcal):

30

Acqua (g):

90,7

Proteine (g):

0,8

Lipidi (g):

0,1

Carboidrati disponibili (g):

6,1

Zuccheri solubili (g):

6,1

Fibra totale (g):

1,6

Potassio (mg):

260

Vit. C (mg):

4

Vit. A Retinolo eq. (µg):

27

Vit. E ATE (mg):

0,7

 

 

Prunus persica, nome scientifico che identifica il pesco, è una pianta originaria della Cina appartenente alla famiglia delle Rosacee. Secondo la più affascinante delle versioni, fu introdotto in Europa da Alessandro a seguito delle spedizioni contro i Persiani. Esclusa la Cina che domina ampiamente il mercato, attualmente Spagna e Italia sono i principali produttori a livello mondiale. In Italia è considerata di stagione da giugno a settembre.

Il frutto, chiamato dai botanici drupa, è composto da più del 90% di acqua e la restante parte contiene pochi grassi, proteine e perlopiù zuccheri semplici. Nel suo insieme, l’apporto calorico è molto limitato, appena 30 calorie ogni 100 grammi. Questo aspetto, accanto al buon contenuto di fibre, lo rende un alimento in grado di aiutare a mantenere nella norma il peso corporeo.

Tra i minerali spicca il potassio. Assicurarsi fonti di potassio nella dieta, presente in genere in tutta la frutta fresca, è utile a mantenere in equilibrio il rapporto con il sodio. Spesso le diete occidentali sono sbilanciate a favore di quest’ultimo, con possibile aumento dei livelli di pressione sanguigna e conseguente incremento del rischio cardiovascolare.

La polpa deve il colore giallo ad un pigmento con funzione antiossidante, il beta-carotene. Questo una volta assorbito può essere convertito in vitamina A, un importante micronutriente liposolubile che garantisce il corretto funzionamento del processo visivo, ma anche la salute di pelle, ossa e sistema immunitario.

Diversi studi, infine, ne descrivono la ricchezza in composti fenolici con quantitativi che variano a seconda delle varietà e delle condizioni pedoclimatiche.

Il nostro sito usa i cookie per una migliore fruibilità di navigazione ed effettuare statistiche sul suo utilizzo. Se vuoi saperne di più, o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui.