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Frutta a guscio

Nocciole

Frutta a guscio

Una porzione al giorno di frutta a guscio, che corrisponde a circa 20 nocciole, è in grado di diminuire il rischio di sviluppare malattie cardiache.

Nocciole secche

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

Parte edibile (%)

42

Energia (kcal):

671

Acqua (g):

4,5

Proteine (g):

13,8

Lipidi (g):

64,1

Saturi totali (g):

4,1

Monoinsaturi totali (g):

38,6

Polinsaturi totali (g):

5,2

Carboidrati disponibili (g):

6,1

Zuccheri solubili (g):

2

Fibra totale (g):

8,1

Fosforo (mg):

322

Magnesio (mg):

160

Manganese (mg):

4,9

Ferro (mg):

3,3

Calcio (mg):

160

Vit. E ATE (mg):

24,9

Il nocciolo (Corylus avellana) è una pianta originaria dell’Asia Minore appartenente alla famiglia delle Betulacee. I semi, dal caratteristico sapore dolce, sono stati uno dei primi alimenti che hanno soddisfatto le esigenze nutrizionali dell’uomo. Oggi la coltivazione è ampiamente diffusa e l’Italia, insieme alla Turchia, è tra i principali produttori al mondo.

I benefici che si ottengono dal consumo di una pozione al giorno di frutta a guscio si traducono in una diminuzione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, agendo sulla riduzione dei valori dei fattori di rischio intermedi come colesterolo, trigliceridi, pressione arteriosa. Nella fattispecie, una porzione corrisponde a circa 20 nocciole.

L’impatto positivo che il consumo dell’alimento può avere nella salute è dovuto a molteplici fattori, in primis l’elevata concentrazione di grassi di buona qualità, soprattutto acido oleico. I grassi monoinsaturi sono in grado di abbassare i livelli del complesso lipoproteico che trasporta il colesterolo dal sangue alle cellule, detto comunemente colesterolo cattivo. Questo può spiegare l’impatto positivo nella protezione cardiovascolare.

Le nocciole sono fonte anche di proteine, povere di carboidrati e ricche di fibra. Queste componenti contribuiscono a conferirgli il merito di essere tra i migliori alimenti che possono costituire uno spuntino, il motivo? Placano la fame.

Passando in rassegna i micronutrienti, in un piccolo seme ne sono concentrate enormi quantità. A partire dalla vitamina E, dall’attività antiossidante che preserva i vasi sanguigni dalla formazione delle placche aterosclerotiche. Una sola porzione è in grado di soddisfare più di due terzi del fabbisogno della vitamina.

A beneficiarne sono anche le ossa, grazie al contenuto di calcio. Insieme alle mandorle, sono tra la frutta a guscio che ne contiene il quantitativo maggiore. Oltre al calcio, sono presenti magnesio, manganese e ferro.

 


Suggerimento

Non solo snack, basta dar spazio alla fantasia per comprendere quanto siano un alimento versatile. Si possono frullare grossolanamente per panare le pietanze o creare delle creme spalmabili fatte in casa, ottime sostitute delle creme disponibili in commercio, spesso troppo ricche di grassi saturi e zuccheri.

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