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Frutta fresca

Fichi

Frutta fresca

Alimento temuto per linea in realtà il contenuto calorico e di zuccheri non è così elevato come si crede, è piuttosto simile a quello di mele e kiwi.

Fichi

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

 

Fichi

Fichi secchi

Parte edibile (%)

75

100

Energia (kcal):

51

282

Acqua (g):

81,9

19,4

Proteine (g):

0,9

3,5

Lipidi (g):

0,2

2,7

Carboidrati disponibili (g):

11,2

58

Zuccheri solubili (g):

11,2

58

Fibra totale (g):

2

13

Potassio (mg):

270

1010

Calcio (mg):

43

186

Manganese (mg):

0,1

0,5

Vit. B5 Ac. Pantotenico (mg):

0,22

0,5

Vit. C (mg):

7

0

Il fico comune è una pianta della famiglia delle Moracee. Ha origini antichissime, probabilmente riconducibili ad una regione dell’Asia Minore, detta Caria, da cui deriva il nome della specie Ficus carica. Dall’Asia si diffuse per tutto il bacino del Mediterraneo e, tutt’oggi, i principali paesi produttori al mondo sono Turchia, Egitto e Algeria. La stagionalità dei fichi inizia a luglio e termina a settembre.

Il frutto, che dal punto di vista botanico è un’infruttescenza composta da numerosissimi piccoli acheni, è succulento e con il caratteristico sapore dolce. Sebbene il gusto derivi dalla componente zuccherina che prevale tra i macronutrienti, il contributo calorico è simile a quello di mele o kiwi e non ha alcun senso escluderlo dalla dieta. Di acqua ne contiene più dell’80% ed inoltre è un’ottima fonte di fibra utile a fornire senso di sazietà. Addirittura, una porzione di fichi secchi, che corrisponde ad uno o due fichi massimo, contiene circa 4 grammi di fibra. La tipologia di fibra che prevale è la frazione insolubile, ovverosia quella che aumenta la velocità del transito fecale favorendo lo svuotamento.

Una porzione di fichi freschi apporta anche buone quantità di potassio, calcio, manganese e vitamine del gruppo B, in particolare acido pantotenico, entrambe importanti fattori coinvolti nel metabolismo dei nutrienti. La vitamina C è contenuta in piccole quantità nei fichi freschi, mentre in quelli secchi è del tutto assente poiché persa in seguito al processo di disidratazione.

I fichi contengono anche dei pigmenti, chiamati antocianine, che conferiscono la colorazione rossa che si osserva soprattutto nei frutti ben maturi e in quelle varietà con la buccia molto scura. Sarebbe perciò un peccato scartare la buccia, che però, prima di essere consumata, deve essere ben lavata. In questo modo ci si assicurerà anche di un ulteriore quota di fibra che aiuta a raggiungere la quota raccomandata giornalmente di 25-30 grammi.

Perché sono tanto importanti le antocianine? Numerosi studi le vedono coinvolte nel migliorare diversi parametri che modulano il rischio cardiovascolare.

 

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