Torna a:
Condimenti

Semi di chia

Condimenti

Una porzione, che corrisponde a 3 cucchiai di semi di chia, è in grado di fornire circa un terzo del fabbisogno giornaliero di selenio.

Semi di chia

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

Parte edibile (%)

100

Energia (kcal):

486

Acqua (g):

5,8

Proteine (g):

16,5

Lipidi (g):

30,7

Saturi totali (g):

3,3

Monoinsaturi totali (g):

2,3

Polinsaturi totali (g):

23,7

Carboidrati disponibili (g):

42,1

Fibra totale (g):

34,4

Calcio (mg):

631

Ferro (mg):

7,7

Selenio (µg):

55,2

Magnesio (mg):

335

Fosforo (mg):

860

Zinco (mg):

4,6

Vit. PP Niacina (mg):

8,8

Vit. A (IU):

54

I semi di chia (Salvia hispanica L.), originari del Messico e del Guatemala, fanno parte dell’alimentazione delle popolazioni locali da 5500 anni. Tradizionalmente erano usati dagli Aztechi e dai Maya, oltre che per la preparazione dei cibi, durante i riti religiosi e nei preparati cosmetici e medicinali. La parola chia deriva dal termine chian che significa oleoso.

Questi semi piccolissimi (1-2 mm di diametro) di forma ovale, il cui colore varia dal nero al grigio e al nero punteggiato di bianco, sono considerati un alimento sicuro, privo di qualsiasi effetto potenzialmente pericoloso e, per questo, vengono attualmente impiegati sia nella panificazione che nella preparazione di snack salutistici.

I semi di chia contengono un grande quantitativo di fibra (34%), che conferisce loro la capacità di assorbire acqua fino a 15 volte il proprio peso. Posseggono un buon contenuto proteico e di minerali quali calcio, ferro e selenio. Una porzione è in grado di fornire circa un terzo del fabbisogno giornaliero di selenio, un oligoelemento essenziale che protegge le cellule dallo stress ossidativo, coadiuva il mantenimento della salute del sistema immunitario, della funzione tiroidea, cardiovascolare e cerebrale. Inoltre, i semi di chia sono ricchi di acidi grassi omega-6 (acido linoleico) e omega-3 (ALA: acido alfa-linolenico). Queste tipologie di grassi essenziali, non sintetizzabili dall’organismo e perciò da introdurre necessariamente con la dieta, esercitano un’importante azione sul mantenimento di livelli ottimali di colesterolo.

Dai semi di chia sono stati isolati anche diversi polifenoli, tra cui apprezzabili quantità di quercetina, fitocomposto particolarmente utile al sistema cardiovascolare.

Studi di laboratorio e trials clinici hanno indagato le prospettive terapeutiche dei semi di chia, tra le quali si evidenziano gli effetti cardioprotettivi (riduzione della pressione arteriosa, azione ipocolesterolemizzante), il controllo del diabete e la regolarizzazione del transito intestinale. Tuttavia, le evidenze raccolte, ad oggi, sono ancora troppo limitate e/o preliminari per definire in modo chiaro l’efficacia clinica di questi semi oleosi.


Curiosità

I semi di chia rappresentano anche un importante alleato per i celiaci: la farina che se ne ricava, infatti, è utilizzata per la preparazione di prodotti senza glutine, sia per le sue proprietà addensanti che per il valore nutrizionale aggiunto in termini di proteine, fibra e acidi grassi omega-3. Oltre a migliorare la consistenza ed il profilo nutrizionale delle farine comunemente impiegate per i prodotti senza glutine, la fibra apportata con i semi di chia contribuisce a ridurre l’impatto glicemico.

Il nostro sito usa i cookie per una migliore fruibilità di navigazione ed effettuare statistiche sul suo utilizzo. Se vuoi saperne di più, o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui.