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Frutta fresca

Banane

Frutta fresca

Pur essendo un frutto contenente zuccheri e amido, l’apporto calorico è limitato. Inoltre, è fonte di fibra solubile utile a fornire senso di sazietà.

Banana

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

Parte edibile (%)

65

Energia (kcal):

69

Acqua (g):

76,8

Proteine (g):

1,2

Lipidi (g):

0,3

Carboidrati disponibili (g):

15,4

Zuccheri solubili (g):

12,8

Fibra totale (g):

1,8

Potassio (mg):

350

Magnesio (mg):

34

Manganese (mg):

0,4

Vit. B6 Piridossina (mg):

0,2

Vit. C (mg):

16

Folati tot. (µg):

14

La banana è il frutto, o più correttamente la bacca, dell’albero del banano (Musa sapientium), che rientra nella famiglia delle Musacee. Quando si pensa a questa pianta tropicale la si colloca, erroneamente, in America centrale e del sud. In questi luoghi arrivò solo a cavallo del 1500 dai coloni portoghesi, la vera origine del banano è il sud-est Asiatico.

È un frutto amidaceo poiché oltre a contenere zuccheri semplici, caratteristica comune a tutta la frutta fresca, contiene anche una quota di amido. Questo lo rende un frutto leggermente più denso di calorie ma ciò non deve spaventare ed essere motivo di eliminazione da una normale dieta. Anzitutto, non sarà la quota di carboidrati contenuta in una banana a sbilanciare una normale dieta, inoltre bisogna tenere in considerazione che è un alimento che apporta una buona quantità di fibra alimentare.

Questa, oltretutto, si caratterizza per essere perlopiù di tipo solubile, essendo ricca di pectine. La caratteristica principale di questa tipologia di fibra è di assorbire acqua e creare una massa nello stomaco che contribuisce a stimolare il senso di sazietà.

La quantità e la tipologia di amido contenuta nella banana, inoltre, dipende dallo stato di maturazione. In breve, più è acerbo il frutto e maggiore sarà la frazione di amido resistente, ossia in grado di sfuggire al processo digestivo e arrivare intatto fino al colon con conseguente riduzione dell’apporto calorico. Questo, però, non deve giustificare il consumo dell’alimento quando ancora è verde, tutt’altro. La banana immatura contiene diverse sostanze antinutrizionali e un quantitativo notevolmente minore di composti benefici per la salute, in primis carotenoidi e polifenoli. Il momento migliore per consumare la banana è a quasi completa maturazione, quando inizia ad assumere la colorazione gialla.

Passando in rassegna i micronutrienti, tra i minerali spicca sicuramente il contenuto di potassio. L’aspetto interessante non è tanto il quantitativo in sé, considerando che una porzione di questo frutto soddisfa circa il 15% del fabbisogno giornaliero, quanto il rapporto con il sodio. Il fatto che la banana sia povera di sodio e ricca di potassio, contribuisce a riequilibrare il bilancio tra i due minerali, tenendo conto che nella dieta attuale questo equilibrio è sbilanciato a favore del sodio. Mantenere l’equilibrio è un fattore fondamentale nella prevenzione di ipertensione e aterosclerosi, entrambi fattori di rischio per patologie cardiovascolari.

Per quanto riguarda le vitamine, la banana è buona fonte di alcune vitamine del gruppo B, specie la piridossina, una piccola quota di folati e di vitamina C.

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