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Carne

Carne bianca (pollo, tacchino, coniglio)

Carne

La carne bianca è un’ottima fonte di proteine, la quantità di grasso è inferiore rispetto ai principali tagli di carne rossa.

Carne bianca

Valori nutrizionali per 100 g di parte edibile

 

Pollo

intero con pelle

Tacchino

intero con pelle

Coniglio

intero

Parte edibile (%)

77

70

71

Energia (kcal):

171

135

118

Acqua (g)

69,5

73,6

99,4

Proteine (g):

19

18,2

19,9

Lipidi(g):

10,6

6,9

4,3

Carboidrati disponibili (g):

0

0

0

Fibra totale (g):

0

0

360

Potassio (mg):

300

274

49

Ferro (mg):

0,6

0,9

1

Zinco (mg):

1,10

2,8

3,9

Sodio (mg)

62

88

67

Selenio (µg)

9

15

17

Vitamina B1, Tiamina (mg)

0,08

0,08

0,03

Vitamina B2, Riboflavina (mg)

0,14

0,31

0,3

Niacina (mg)

5

4,6

6,3

Acido pantotenico (mg)

1,03

0,75

0,70

Vitamina B12 (μg)

tr

2

8,8

Dal punto di vista nutrizionale le carni che rientrano nella definizione di bianca sono: pollo, tacchino e coniglio. Maiale e vitello, che in alcuni libri di cucina sono definiti come carni rosate, appartengono alla classificazione delle carni rosse. Il coniglio, pur non appartenendo alla classe dei volatili, ha una composizione molto simile a pollo e tacchino. Infine in nutrizione quando si parla di carni bianche, si fa riferimento a quelle fresche. Salumi, insaccati o trasformati sono considerati delle carni lavorate, per le quali l’indicazione a livello mondiale è di limitarne il più possibile il consumo.

La carne bianca è un’ottima fonte di proteine e presenta un contenuto lipidico inferiore rispetto ad alcuni tagli della rossa. Il coniglio si classifica al primo posto, con il contenuto minore, a seguire tacchino e pollo. Il grasso nei volatili è concentrato maggiormente nella pelle. Pertanto, per ridurne la quantità, si consiglia di eliminarla al momento del consumo.

Il ferro è presente in ridotte quantità nelle carni bianche rispetto a quelle rosse. All’interno della carne è presente la forma di ferro maggiormente assorbibile a livello intestinale. Tuttavia, una piccola quota è rappresentata anche dal ferro non-eme, ossia la forma meno biodisponibile. Un trucco per aumentarne la disponibilità, è quello di condire ad esempio insalate di pollo o di tacchino con fonti di vitamina C come succo e scorza di limone, arancio o del peperoncino fresco tagliato finemente aggiunto a crudo. Tra i minerali, nelle carni bianche sono presenti in buone quantità potassio, zinco e selenio.

La carne infine è una buona fonte di vitamine del gruppo B. Una porzione di pollo, tacchino o coniglio copre circa il 30% del fabbisogno giornaliero di niacina, vitamina coinvolta nella formazione di coenzimi necessari per il metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi. La vitamina B12 è presente in tracce nella carne di pollo e tacchino mentre è abbondante in quella di coniglio.

 


Suggerimento

In cucina preferire i tagli magri. Attenzione anche alle modalità di cottura. Da prediligere, le preparazioni in padella con un filo d’olio, al vapore o previa marinatura. Da limitare la cottura alla griglia con formazione di parti nere, che in tal caso devono essere rimosse. Molte ricette a base di coniglio vedono la cottura prolungata in umido. Essendo una carne con un povero profilo lipidico, è condita spesso con grassi per evitare che rimanga troppo asciutta al consumo. Un consiglio è di aggiungere del brodo vegetale durante le preparazioni, riducendo così i condimenti grassi.

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